Romanelli Federico

FEDERICO  ROMANELLI (o Romaniello), figlio di Pantaleo e di Maria Di Rodio,nasce a Novi Velia,il 1 novembre 1932. Dopo aver conseguito il Diploma di Licenza Elementare, preparato dal Prof. Fiore Molinaro di Pellare, supera l’esame di ammissione alla prima media. I genitori però lo iscrivono al Seminario di Massa di Vallo della Lucania, gestito dai Padri Missionari di Parma, che frequenta solo per pochi mesi. Qui le regole erano molto ferree e l’istituto, privo di riscaldamento era molto freddo. Un pomeriggio,si introduce furtivamente nella cucina dell’Istituto per tovare un po di refrigerio dal freddo,ma sorpreso dal Rettore del Seminario, padre Di Martino,viene preso a calci nel sedere da quest’ultimo. Il dolore è insopportabile e i calci gli hanno procurato ecchimosi ed escoriazioni,e come se non bastasse,il giorno successivo viene punito. Durante la notte scappa e compie a piedi i circa quattro chilometri che lo separano dalla sua abitazione in Novi Velia. Il padre,capita l’antifona,lo costringe a frequentare  la bottega  del fabbro-ferraio Mariano De Vita, in Angellara di Vallo della Lucania.

Dopo alcuni anni di apprendistato, si mette in proprio, “ aprendo “ una bottega da fabbro a Novi Velia, in Via Mariani. Ma il desiderio di conoscere nuove terre e di fare altre esperienze di vita, lo spingono ad emigrare in Venezuela,dove già l’avevano preceduto alcuni amici di Novi Velia. In data 23.06.1953, con atto di richiamo di Gaetano Giuliano, con la nave “ Auriga “ intraprende il viaggio che lo porterà da Napoli a Caracas, insieme a Nicola Sansone e Pasqualino Romaniello.

Qui trova subito lavoro come apprendista idraulico, ma dopo pochi mesi,non soddisfatto da questa attività, trova lavoro come tessitore, in una fabbrica di confezioni di calze di nylon. I proventi del suo lavoro li invia al padre in Italia che provvede ad acquistare un terreno all’imbocco della via che portava al vecchio Cimitero novese.  Prima di rientrare definitivamente a Novi Velia, si reca in data 16.12.1962, negli Stati Uniti, a far visita ai due fratelli della madre, Francesco e Giovanni, ivi emigrati da molti anni. Il rientro a Novi Velia avviene in data 23.02.1963. Per alcuni anni collabora con il padre nella conduzione del Bar e del negozio di Generi Alimentari e Diversi. Nel 1967 sposa Gravante Filomena da S.Tammaro ( Caserta ) , dalla quale ha una figlia a cui viene imposto il nome di Mariarita.

Nel 1975,   il padre gli cede il negozio di generi  alimentari e diversi che gestisce insieme alla moglie sino al 1998. Tre anni prima era andato in pensione. Con i proventi del suo onesto lavoro,compera un’abitazione nel centro storico di Novi, costruisce una bella villa nel terreno acquistato quando era ancora in Venezuela, e compera, insieme al fratello Pietro,una grossa tenuta agricola a   “ San Nicola “ di Moio della Civitella. Oltre al lavoro di commerciante,ha sempre badato alla conduzione delle sue proprietà. Ancora oggi che è in pensione continua a coltivare dei piccoli appezzamenti di terreno sia  a “ San Nicola “ che intorno alla Villa di Borgo Barri di Novi, godendosi nel contempo la compagnia della moglie e della famiglia della figlia.

 

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