Crocamo Franco

Crocamo Franco,figlio di Stefano e di Remigia Aloia,nasce a Novi Velia il 6 settembre 1941. Appena tredicenne, con atto di richiamo del fratello Antonio, emigra in Venezuela, destinazione Caracas. S’ imbarca a Napoli, sulla nave da guerra Francesco Morosini, adattata al trasporto passeggeri, il 9 ottobre 1954.

Una volta a Caracas,Crocamo Franco, trova subito lavoro, come garzone, in un negozio di alimentari. In questo ambiente i primi tempi sono stati duri e, tra l’altro, il datore di lavoro lo costringeva a mangiare i suoi avanzi. Appena può passa a lavorare nella gioielleria Cupello. Dopo pochi mesi, per un litigio con un impiegato più anziano di lui, è costretto a cercarsi un nuovo lavoro. Si improvvisa cosi venditore ambulante di stoffe. Viene baciato però dalla fortuna allorché fa la conoscenza della moglie del Ministro della Difesa del Venezuela Florencio Gomes. Quest’ultima desiderava ardentemente un mantello di fattura veneziana che Il Crocamo, pur sapendo di non potersi procurare, le faceva capire che avrebbe fatto il possibile per accontentarla. E cosi lui poteva continuare a lavorare sia al porto che all’areoporto di Caracas conseguendo dei buoni guadagni.

Durante la permanenza a Caracas si fidanza, per un breve periodo con una ragazza italiana di Avezzano. Nel 1962, non avendo più la protezione della moglie del Ministro di cui sopra, in quanto le elezioni governative erano state vinte da un altro partito, Franco Crocamo rientra in Italia. Con i suoi risparmi, non senza difficoltà procurategli dai vicini e dall'amministrazione comunale, riesce a farsi costruire un’abitazione nell'attuale Piazza del Seggio.

A ottobre dello stesso anno, esauriti i risparmi, rientra a Caracas. Non potendo avvalersi delle protezioni governative diventa venditore ambulante di hotdog, sino a quanto, con la vittoria, alle nuove elezioni politiche, del partito dei suoi protettori, può riprendere, come addetto al trasporto di alcune merci, il lavoro all'interno dell’aeroporto. Nel 1968, avendo messo da parte un buon gruzzolo e vinto dalla nostalgia per il suo paese e per la sua famiglia, in special modo per la mamma, rientra definitivamente a Novi Velia. Qui si innamora di Guida Carmela che successivamente sposa.  Da questa unione nascono cinque figli : Remigia, Henry cosi chiamato, in segno di riconoscenza per il comandante del corpo di polizia all'interno dell’aeroporto di Caracas, Raffaella, Daniela e Paola. Dopo alcuni mesi dal ritorno definitivo in Italia, in società con Rizzo Antonio di Paestum, apre, a Vallo della Lucania, una Ditta per la lavorazione del marmo assumendo alcuni giovani novesi.

Nel 1970, compera dal Prof, Aloia Bruno, un appezzamento di terreno, in via Monte Gelbison ove vi costruisce una capiente abitazione e dove nei locali a pian terreno, nell'anno successivo, dopo aver rilevato la “parte” del socio, sposta la sua ditta di lavorazione del marmo.

Prende a lavorare il fratello Aniello, Sansone Silvio, cognato di quest'ultimo e altri compaesani.  I guadagni sono buoni cosi negli anni successivi compera altro terreno adiacente alla sua abitazione ove costruisce diversi appartamenti. Nel 2007, per malattia, è costretto a lasciare il lavoro. La ditta passa sotto la gestione dal figlio Henry. Attualmente,salute permettendo, Crocamo Franco passa il tempo tra la famiglia e gli ambienti religiosi della Parrocchia e del Sacro Monte di Novi Velia.

 

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